L’accordo annunciato da Donald Trump e Vladimir Putin per l’immissione di circa 300 mila tonnellate di gasolio russo sul mercato rappresenta un segnale positivo: davanti all’emergenza energetica, la diplomazia deve prevalere sulla logica dello scontro permanente.
L’intesa potrebbe contribuire ad aumentare l’offerta e a contenere le tensioni sui mercati internazionali. Tuttavia, in Italia non è realistico aspettarsi un immediato crollo del prezzo alla pompa: il costo del gasolio dipende anche dal prezzo del petrolio, dalle quotazioni internazionali, dalla raffinazione, dalla logistica e soprattutto dal peso fiscale. Il 7 ottobre 2026 il prezzo medio del gasolio in autostrada risultava ancora indicato dal MIMIT nell’area dei 2,24 euro al litro.