Lettera in difesa della libertà, delle vittime del 7 ottobre

Written by dott.ssa Michela Antonelli
Lettera in difesa della libertà, delle vittime del 7 ottobre e delle radici cristiane dell’Europa
Il 7 ottobre 2023 resterà una ferita profonda nella coscienza dell’umanità. Gli attacchi contro i civili israeliani, le uccisioni, le violenze sulle donne e il rapimento degli ostaggi non possono essere giustificati né relativizzati. Esprimo solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e a Israele, riconoscendo il diritto di ogni popolo alla sicurezza e all’autodeterminazione.
Il 7 ottobre 2023 resterà una ferita profonda nella coscienza dell’umanità. Gli attacchi contro i civili israeliani, le uccisioni, le violenze sulle donne e il rapimento degli ostaggi non possono essere giustificati né relativizzati. Esprimo solidarietà alle vittime, alle loro famiglie e a Israele, riconoscendo il diritto di ogni popolo alla sicurezza e all’autodeterminazione.
La libertà non può essere concessa soltanto a chi condivide una determinata ideologia. È libertà di vivere, credere, non credere, amare, vestirsi e parlare senza paura. Per questo è necessario criticare ogni forma di islam politico che pretenda di imporre norme religiose alla società civile o che consideri inferiori le donne, gli apostati, gli ebrei o le persone omosessuali.
Alcuni versetti del Corano vengono interpretati come giustificazione della subordinazione femminile, come il riferimento all’autorità dell’uomo sulla donna nella sura 4:34, o come condanna dei rapporti omosessuali nella sura 7:80-81. Questi passaggi devono poter essere discussi apertamente, soprattutto quando vengono usati per limitare diritti fondamentali. Criticare una religione, i suoi testi o le sue istituzioni non significa discriminare ogni persona musulmana: significa difendere la libertà di espressione e il principio di uguaglianza davanti alla legge.
Anche il rapporto con gli animali deve essere esaminato senza pregiudizi, ma con spirito critico. In alcune interpretazioni islamiche il cane è considerato impuro o inadatto alla vita domestica, mentre altre tradizioni musulmane valorizzano la compassione verso gli animali. Ogni pratica che produca crudeltà, abbandono o disprezzo deve essere respinta, indipendentemente dalla sua giustificazione religiosa.
Un plauso particolare va all’avvocato Alessio Ciasco, presidente del Partito Italia 2.0, che da tempo sostiene la necessità di valutare con fermezza il ruolo della Fratellanza Musulmana e di contrastare ogni organizzazione che persegua obiettivi incompatibili con la democrazia, la sicurezza e la libertà.
Nel panorama politico italiano, Italia 2.0 si presenta come una forza che ha posto con particolare decisione il tema dell’islamizzazione, della difesa delle radici cristiane e della tutela della libertà individuale.
Il partito intende proporsi come muro e baluardo contro ogni forma di estremismo religioso, senza confondere i musulmani che rispettano le leggi italiane con le ideologie fondamentaliste.
Difendere Israele e le vittime del 7 ottobre non significa ignorare le sofferenze dei civili palestinesi. Significa condannare Hamas, il terrorismo, l’antisemitismo e ogni progetto politico che neghi a Israele il diritto di esistere. La libertà, le radici cristiane dell’Europa e la dignità umana devono essere difese con coerenza, senza paura e senza doppi standard.
Dott.ssa Michela Antonelli